Formazione Idrovora - Contratto di Foce
Tra onde, silenzi e meraviglie: il Delta del Po diventa un’aula a cielo aperto
Paesaggi straordinari, laboratori creativi e nuove idee per una scuola che impara dal territorio. Ci sono esperienze formative che lasciano qualcosa in più di nuove conoscenze e strumenti didattici: lasciano immagini, emozioni, domande e il desiderio di portare in classe ciò che si è vissuto. È quanto accaduto con il Progetto “Idrovora”, che nel mese di ottobre ha accompagnato circa cento insegnanti ed educatori degli Istituti Comprensivi di Ariano nel Polesine, Loreo-Rosolina, Porto Tolle, Porto Viro e Taglio di Po in un percorso di scoperta del Delta del Po, tra paesaggi d’acqua, ambienti naturali, memoria della bonifica e laboratori esperienziali. Il progetto, coordinato dall’Istituto Omnicomprensivo di Porto Tolle, sotto la guida del Dirigente Scolastico Silvio Junior Antonio Balta, è stato realizzato grazie al contributo e alla collaborazione di un gruppo di insegnanti, che hanno condiviso competenze, idee e professionalità. L’iniziativa si inserisce nell’ambito della Strategia Regionale per le Aree Interne – Contratto di Foce Delta del Po Veneto, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza del patrimonio locale, la sostenibilità e la valorizzazione del paesaggio.
Tre appuntamenti, tra l’Idrovora di Ca’ Vendramin, la navigazione a Porto Caleri e l’escursione in barca con Delta Lab a Pila, hanno offerto l’occasione di scoprire il Delta del Po con occhi nuovi, lasciandosi sorprendere dalla bellezza dei paesaggi, dalla ricchezza degli ambienti naturali e dalle storie custodite dal territorio.
Non solo osservazione, ma anche sperimentazione e creatività, un taccuino di bordo per accogliere pensieri e riflessioni, cornici effimere per trasformare elementi naturali in piccole opere d’arte; il microscopio ha svelato dettagli invisibili, mentre acquerelli e argilla hanno dato forma alle suggestioni raccolte durante il percorso. Anche la tecnologia ha trovato spazio con lo stop motion, per raccontare il paesaggio attraverso immagini in movimento.
L’esperienza proseguirà ora nelle scuole attraverso la co-progettazione di attività didattiche e laboratoriali rivolte agli alunni. Perché il territorio può diventare una straordinaria aula a cielo aperto, dove imparare significa osservare, sperimentare, collaborare e, soprattutto, imparare a meravigliarsi per conoscere e prendersi cura dei luoghi in cui viviamo.
IDROVORA

